top of page

DISCORSO DI RISPOSTA ALLE PAROLE DI PADRE TEODORO MINIŠI

Проповіді, промови
XII

Di che grande ammirazione è stata riempita la nostra anima un tempo, quando come giovane sacerdote sono entrato in questo maestoso tempio, nel quale su ogni pellegrino pregante veglia così affabilmente l'occhio della Vergine Santissima. La tradizione millenaria coi suoi arredamenti artistici, con gli affreschi dei grandi Santi, ci sono rimasti per sempre nella mente. Perciò anche oggi, ascoltando il saluto del Padre Archimandrita, dopo l'ingresso solenne in questo tempio orientale, cresce lo spirito di ogni cattolico orientale. Veramente un così grande e glorioso passato si erge vivamente dinanzi agli occhi e riempie l'anima di riconoscenza, perché possiamo aggiungerci anche noi a quella millenaria processione dei santi, grandi asceti di questo glorioso monastero, chiamato comunemente in tutto il mondo «Grottaferrata». A chi oggi non è ancor conosciuta la storia di questo monastero, che come si dice crebbe sul luogo di una villa romana, attribuita persino a Cicerone, che in essa ben presto - già nel III secolo — venne aperta una cappella per i cristiani e creato un centro dei primi cristiani, contessori della fede di Gesù Cristo.


Proprio in questo posto nell'anno 1004 San Nilo e Bartolomeo, hanno fondato un monastero ancor fiorente ai nostri giorni. Mutevole è stata la storia della Chiesa in Oriente, gloriosa e oscura, piena di grandi vittorie e di bassezze umane, e persino di scissione della Chiesa di Cristo. La storia del monastero di Grottaferrata ha vissuto momenti gloriosi e tristi, spiritualizzata dagli slanci dei suoi monaci asceti, ma anche spinta dalle tentazioni della gente debole verso l'annientamento delle sue grandi tradizioni d'Oriente. Ma soltanto grazie al deciso intervento dei gloriosi Papi: Gregorio XIII, Clemente XI, Benedetto XIV ed altri, Grottaferrata ha potuto sopravvivere e usci vittoriosa da questi pericoli divenendo sostegno dell'Oriente cattolico al tempo delle incomprensioni e scissioni dell'unione ecclesiastica. Il monastero di Grottaferrata ha il dovere di ringraziare il Signore per le innumerevoli grazie, ma sopratutto per questo, che esso non si è mai reso infedele a San Pietro e al Suo Successore, e con la parola e coi fatti predicava questa verità evangelica basilare per tutto il mondo. Ciò è veramente una splendente corona, che abbellisce il monastero di Grotta-ferrata. E perciò non fa meraviglia, che ogni pellegrino romano, siano essi Papi e imperatori, vescovi, clero e laici dell'Oriente che di Occidente, cattolico o separato, protestante o di altra fede, viene a Grottaferrata, per posare il suo sguardo con lo spirito di preghiera sull'icone della Vergine di Grottaferrata.


Di questa preghiera è piena oggi anche l'anima nostra, al momento di questa S. Liturgia e tanto più che ad essa si aggiungono anche altri momenti luminosi della vita di questo monastero. Alcuni monaci sacerdoti celebrano oggi il 25-mo anniversario del loro sacerdozio e uno che viene da noi consacrato oggi, — innalzano maggiormente la gioia di questo momento. Veramente il monastero di Grottaferrata ha grande e pieno diritto di gioire, perché la sua comunità monastica aumenta di un altro predicatore della parola di Dio, di un asceta della vita monastica ed esempio delle virtù evangeliche, che costituiscono il raggiungimento della santità. Questa gioia riempie prima di tutto il cuore del novello sacerdote Nicola, che è diventato degno di offrire per tutta la vita il Sacrificio Incruento, implorare le grazie per sé e per tutti, che dispenserà con abbondanza le grazie di tutti i Sacramenti e diventerà in una parola un esempio vivente del sacrificio perfetto per Gesù Cristo e per la Sua Chiesa.


Naturale è la gioia e la contentezza di tutti qui presenti: padre, madre, fratelli e sorelle del novello sacerdote Nicola, che hanno dato a Cristo il loro più grande tesoro, il proprio figlio, perché pregasse per loro e fosse protettore della propria famiglia, già oggi, dinanzi all'altare dell'Altissimo. Questo momento commovente fino alle lacrime, diventi tale anche per i secoli, come un giorno glorioso del monastero di Grottaferrata. Amen.

stemma---JS---vetor.png
PATRIARCA JOSYF SLIPYJ
герб Йосиф Сліпий
PATRIARCA JOSYF SLIPYJ

Il sito è stato creato esclusivamente per la diffusione dell'eredità di Josyf Slipyj.
Non ha finalità commerciali né è orientato all'ottenimento di profitto.

bottom of page