DISCORSO IN OCCASIONE DEL 20° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DALLA PRIGIONIA
8 febbraio 1983
Проповіді, промови
XIV
Eminenze, Eccellenze,
Illustrissimi Ospiti!
Quando, venti anni fa, il compianto Papa Giovanni vigesimo terzo mi incontrò dopo la mia liberazione, mi salutò con le parole dell'Imitazione di Christo, che meditava pochi istanti prima, e che scrisse nel suo diario:« Felix hora quando Jesus vocat de lacrymis ad gaudium spiritus ».
Queste stesse parole ho costantemente nel mio pensiero oggi, quando ricordo — come in un sogno — i diciotto anni della mia prigionia, la mia vita da galeotto; e poi il momento che misi piede su questa terra libera e mi ritrovai con quella parte del mio popolo libero, sebbene disperso nel mondo.Ringrazio Dio Onnipotente ricordando questo momento di gioia.
Rinnovo quindi i sensi della mia viva gratitudine al buon Papa Giovanni vigesimo terzo, ed esprimo nuovamente la nostra essenziale e provata fedeltà a Pietro - al Sommo Pontefice felicemente regnante Giovanni Paolo Secondo nelle cui mani pongo le speranze e le aspettative della Chiesa e del popolo ucraino.
Esprimo questi sentimenti di fiducia e di speranza anche verso tutti gli Eminentissimi Signori Cardinali, agli Eccellentissimi Arcivescovi e Vescovi, Ambasciatori ed altri amici qui presenti, come pure agli assenti, perché aiutino il Santo Padre nei Suoi sinceri sforzi di venire fattivamente in aiuto alla Chiesa e alla nazione ucraina.
До Вас, Преосвященні й Дорогі Владики, зібрані на Священнім Синоді, до якого ми змагалися упродовж цих двадцятьох літ, до Вас, Всечесніші Отці і Преподобні Сестри, до Тебе, Український Народе, щераз і щераз завзиваю: БУДЬМО СОБОЮ! Бережім спадщину великих Отців наших: Іляріона, Клима Смолятича, Йосифа Велямина Рутського, Петра Могили, Слуги Божого Митрополита Андрея Шептицького і все це, що ми перебрали і мусимо зберегти для грядучих поколінь. Будьмо обʼєднані, бо як сказав до нас покійний Папа Павло Шостий:
« ubi concordia, ibi et victoria ».
Non possiamo però dimenticare in questo momento di gioia i nostri fratelli e le sorelle, che lì - nella nostra oppressa patria Ucraina - soffrono e lottano per Cristo, per la Chiesa, per il Papa e hanno tanto bisogno del nostro aiuto e sostegno.
Sia questa celebrazione di un significativo anniversario un sostegno anche per loro — i martiri e confessori dell'Ucraina - affinché anch'essi possino sentire quanto prima la forza della gioia di Cristo espresso nelle parole: «Felix hora quando Jesus vocat de lacrymis ad gaudium spiritus ».
Amen.
Roma 8 febbraio 1983.



