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DISCORSO IN OCCASIONE DELLA TRASLAZIONE DELLE RELIQUIE DI SAN GIOSAFAT
Проповіді, промови
XII
BEATISSIMO PADRE!
Ancora nella viva e grata memoria sta dinanzi ai nostri occhi il benedetto momento, quando la Vostra Santità — in qualità del Rappresentante della Santa Sede — riceveva nella Città del Vaticano le Sacre Reliquie di San Giosafat. Non siamo in grado di esprimere abbastanza la nostra gratitudine e la nostra sincera devozione per questa grazia fatta a noi, ma possiamo assicurare la Vostra Santità che fra tutte le gratitudini ed i ringraziamenti che la Vostra Santità ha ricevuto nella sua vita, — e sono tanti e tanti — può sicuramente annoverare queste nostre odierne espressioni come le più sincere e devote.
Veramente è grato San Giosafat oggi nel cielo che le sue ossa sono così onorate e riposano presso il Principe degli Apostoli. E questa filiale gratitudine cantiamo anche noi oggi, mentre vediamo che la Vostra Santità ne depone questo Martire dell'Unione ai piedi dell'Apostolo, che incorpora l'unione della Chiesa. Meravigliose sono le vie della vita del Santo Martire.
Nato e cresciuto a Volodymyr Volynskyj in Ucraina Occidentale, li ha frequentato le scuole e fu mandato dai suoi genitori a Vilna, a quel tempo una città internazionale, per apprendere la scienza commerciale. Ivi ebbe una possibilità straordinaria di diventare un ricco mercante, ma lui come il mercante evangelico «trovata una margarita di gran pregio, va, vende quanto ha e la compra» (Mt. 13,46), cioè abbandona il mondo entrando nel monastero. Conquistò alla causa dell'Unione Velamino Rutskyj, futuro Metropolita di Kiovia. Entrambi hanno rafforzato l'Unione di Berest ed organizzato tutte le forze dell'Unione.
Diventato Arcivescovo di Polock e Vitebsk, ha svolto un apostolato zelantissimo coronandolo col martirio in Vitebsk. Il suo santo corpo fu deposto in Polock in Biancorutenia, ma quando cominciarono a minacciare le guerre, fu trasportato a Vilna, ed in seguito fu trasferito dai Metropoliti Antonio Sielava e Gabriele Kolenda a Bila in Podlachia. Nascosto il corpo del Santo Martire dal governo tsarista, esso fu ritrovato durante la prima guerra mondiale e trasportato a Vienna nell'anno 1916. Lì fu custodito fino alla seconda guerra mondiale, finché la Vostra Santità ebbe a preservare queste gloriose spoglie da ogni pericolo.
Il 22 novembre u.s. San Giosafat entrò nella Santa Basilica, quando il Concilio Ecumenico trattava le questioni dell'Unione.
Beatissimo Padre! Io ho partecipato ed assistito a migliaia di funerali, ma non sono stato mai così commosso come in quel momento, quando ho seguito le sacre reliquie attraverso la Basilica e fermandosi alla tomba di San Pietro. Erano presenti a quel sacro rito S.E. Mons. Pietro Canisio Van Lierde, Vicario Generale di Vostra Santità per la Città del Vaticano, il quale ha consegnato le sacre reliquie al Rappresentante del Capitolo Vaticano S.E. Mons. Giulio Barbetta; centinaia di addetti alla Basilica Vaticana, ingegneri e seminaristi, i quali con devozione trasportavano e seguivano le sante spoglie. Certamente è stato per il Santo nel cielo un momento glorioso col quale termina il suo trionfale itinerario terreno, per riposare temporaneamente nella Basilica dell'unità cattolica, per la quale egli ha sparso il suo sangue, e per poter tornare — speriamo presto — tra i suoi compatrioti per rafforzarli nella fede.
Beatissimo Padre! Quando noi, Vostri devoti figli, guardiamo la Vostra zelante attività con la quale la Vostra Santità vuole abbracciare tutto il mondo, tutte le nazioni senza discriminazione alcuna, quando vediamo tanti prudenti passi già fatti, — tuttavia siamo persuasi nell'intimo del nostro cuore — che al centro del Vostro glorioso Pontificato sta l'Oriente, e principalmente Oriente Slavo. L'opera è più o meno regolata nel mondo, soltanto rimane muta la montagna ghiacciata, che soltanto la Vostra Santità può liquefarla col Suo paterno amore, bontà e benevolenza. Le nostre preghiere di oggi sono dirette al Santo Arcivescovo Martire, affinché sia un potente protettore ed adiutore nel Vostro gigantesco lavoro da compiersi.
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