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DISCORSO DURANTE IL PRANZO FESTIVO NELLA FESTA DI SAN CLEMENTE PAPA

8 dicembre 1974
Проповіді, промови
XIII

Eminenze, Eccellenze, Illustrissimi Monsignori e Professori!

Nella odierna persecuzione della nostra Chiesa e nazione ucraina, la festa di San Clemente è sempre una gioia e conforto.

San Clemente, quarto papa di Roma, discepolo di S. Pietro, era un nobile romano, imparentato con la casa imperiale del Palatino; egli converti al cristianesimo molti nobili e perfino alcune persone della corte, cosa questo che adirò l'imperatore Traiano il quale esiliò S. Clemente in Crimea (a Chersonneso). Fu, per quei tempi, un viaggio lungo, fastidioso e difficile, da Roma nell'Ucraina meridionale. Nella cave di Chersonneso il Papa lavorava e propagava la fede fra la popolazione: ecco perché San Clemente è così legato alla storia ucraina.

Dopo la predicazione di Sant'Andrea Apostolo e di alcuni vescovi nell'Ucraina meridionale, fu San Clemente a continuare la predicazione della dottrina di Cristo dell'unità della Chiesa in Ucraina con Roma e convertì molti pagani, la qual cosa gli procurò il martirio; infatti egli fu gettato a mare con una catena al collo ed è morto da martire. I cristiani in un tempo favorevole hanno trovato il suo corpo, lo seppellirono nella baia dei Cosacchi, stabilendo che vi si celebrasse ogni anno l'anniversario di morte. E ciò si faceva ancora nel secolo V, quando un autore sconosciuto scrisse una « Passio », conservate anche nella Patrologia Greca (2,167); l'unico scritto antico che parla dell'esilio e del martirio di S. Clemente. Ivi furono trovate le reliquie del Santo Pontefice, il 30 gennaio 861, da Costantino filosofo, il futuro S. Cirillo, apostolo degli Slavi, che si recava in missione presso i Chosari tra il Don e Volga. Dopo la scoperta di tali reliquie, sul posto vi fu edificato un monastero, i cui resti vennero alla luce durante gli scavi del secolo scorso. Lo scopritore delle reliquie S. Cirillo, insieme con il fratello S. Metodio, nell'863 portò una parte di esse in Moravia e di là, nell'867, a Roma, dove papa Adriano II le depose nella basilica di S. Clemente.

L'altra parte delle reliquie le portò a Kiev il nostro imperatore Vladimiro il Grande, ritornando dalla sua spedizione contro Costantinopoli, e le depose nella cattedrale. In seguito il culto del Santo si è molto diffuso in Ucraina. I principi ucraini stampavano monete con l'immagine della testa di S. Clemente, e con le sue reliquie venivano benedetti i nuovi metropoliti di Kiev dopo la loro elezione. Così è durato fino al secolo XIII, quando i Mongoli distrussero completamente la città di Kiev, molte chiese e le tombe dei santi.

Da queste brevi parole si vede perché S. Clemente, primo papa di grande scienza ed erudizione, è stato eletto a patrono della Università Cattolica Ucraina a Roma.

In Ucraina vi sono adesso più di una decina di università che, purtroppo, propagano tra gli studenti e la popolazione ucraina l'ateismo scientifico. Per opporsi concretamente, sia pur modestamente, a quelle ondate di ateismo, fu fondata nel 1963, dopo la mia liberazione, la nostra Università, nella quale da 12 anni si tengono prelezioni, con 30 professori e 25-30 studenti nel semestre. Fin'adesso sono state pubblicate 150 opere di grande valore scientifico e fonti per il lavoro universitario.

Senza gran rumore e propaganda siamo riconosciuti nel mondo universitario e nello scambio delle opere. La nostra Biblioteca — 50.000 volumi, — i due musei — di arte in Piazza Madonna dei Monti 3, e zoologico — costituiscono un importante ed attraente centro ucraino.

Da dodici anni esiste la nostra Università e noi siamo grati a tutti gli amici, specialmente alle loro Eminenze il Card. Parente, che sempre ha sostenuto gli ucraini a «Propaganda Fide » spiritualmente e il Card. Guerri materialmente, e tutti altri, particolarmente i Prefetti della Biblioteca e dell'Archivio Vaticano. Alzo questo bicchiere agli Eminentissimi principi: Card. Parente e Card. Guerri. Ad multos annos!


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PATRIARCA JOSYF SLIPYJ
герб Йосиф Сліпий
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