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LETTERA AL PAPA SULLA VISITA AL COLLEGIO «CANISIANUM» DI INNSBRUCK
4 novembre 1963
Листи
XII
Vaticano, 4 novembre 1963
Beatissimo Padre,
Sono lieto di portare una buona notizia alla Vostra Santità. Approfittando dei giorni liberi dagli impegni Conciliari, venerdì (25 ottobre scorso) pomeriggio sono andato segretamente ad Innsbruck, dove mi sono trattenuto fino a Domenica. Sono stato invitato di recarmi in quella città dai Superiori del Collegio «Canisianum». Lì c'è, come noto a Vostra Santità, un antico collegio per l'educazione del Clero sotto la direzione dei Padri Gesuiti.
Vi si trova pure la celebre facoltà teologica, anch'essa diretta dai Padri Gesuiti Grazie al Rev.mo Padre Hofmann, Rettore del Collegio, vi era stato costruito un grande Convitto «Canisianum», nel quale si radunavano almeno 250 Seminaristi provenienti dai vari Paesi, si può dire da tutto il mondo.
Vi regnava uno spirito veramente cattolico. Io pure vi ho fatto gli studi teologici consegnandovi la laurea e l'abilitazione all'insegnamento come professore. Sono veramente molto grato ed obbligato a questo Istituto. Durante l'ultima guerra hanno dovuto passare dei tempi difficilissimi, fuggendo in Svizzera.
Attualmente l'Istituto è stato ricostruito e conta 215 studenti (dieci di colore). È una cifra veramente imponente e consolante per questi tempi di scarsità di vocazioni sacerdotali. Sono stato invitato parecchie volte di recarmisi e sono stato accolto con grande gioia da tutti. Ho potuto ammirare la ricostruzione dell'Istituto ed il rinnovamento della cappella, delle aule scolastiche, delle camerate. Ho anche constatato che vi regna un buon spirito cattolico, devotissimo al Vicario di Gesù Cristo in terra. Innanzi tutto è stata rinnovata la facoltà teologica e filosofica; le aule sono dei grandi saloni secondo le esigenze moderne. Tutto è lindo e ben pulito, le pareti sono ornate con dei quadri artistici. I seminari scientifici per tutte le discipline filosofico-teologiche sono sistemati modernamente con le grandi biblioteche rispettive a ciascuna disciplina.
Sono stato anche nel Collegio dei Padri Gesuiti. E’ una comunità molto numerosa, con una buona formazione spirituale. Veramente è un centro che ha una buona tradizione e promettente anche per il futuro della Chiesa cattolica, e devotissimo a Vostra Santità. Sono sicuro che la Vostra Santità ha di che gioire nell'intimo del proprio cuore a causa di simili centri e focolai di formazione e di cattolicità. In tutto la facoltà conta più di 500 studenti.
Ho suggerito di creare un museo ecclesiastico perché in una regione così notoriamente cattolica come il Tirolo con la città di Innsbruck non può mancarvi. C'è un giovane professore archeologo Dott. Sauser, che ha promesso di occuparsi in avvenire di questo.
Implorando la paterna Benedizione Apostolica mi permetto di professarmi della Vostra Santità devotissimo Figlio
GIUSEPPE SLIPYJ Arcivescovo-Metropolita di Leopoli
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