SALUTO ALL'INAUGURAZIONE DEL III° CONCERTO UCRAINO NELLA CITTÀ DEL VATICANO
13 luglio 1975
Проповіді, промови
XIII
Siamo qui oggi riuniti per assistere al terzo grande Concerto ucraino in Roma. Questa volta è dato in occasione del pellegrinaggio Giubilare, come simbolo dell'unione cristiana del popolo ucraino.
Il nostro Concerto è anche una chiara manifestazione dell'unità nazionale del popolo ucraino, sebbene disperso in tutto il mondo.
Nello stesso tempo esso offre la testimonianza della vitalità dello spirito del popolo e della sua geniale creatività nel campo scientifico, letterario, artistico e culturale in genere.
È opportuno qui sottolineare, con piena attenzione, che l'odierno Concerto è anche espressione della creatività non solo dell'emigrazione ucraina, ma di tutto il popolo.
I discorsi, i canti, la declamazione, la poesia nazionale e religiosa, il folclore, i costumi nazionali si concludono con la sincera preghiera di tutto il popolo.
Echeggi, dunque, in questa spaziosa sala di Roma, e sulle onde dell'étere, in tutto il mondo, dove batte il cuore ucraino, questa manifestazione spirituale di 55 milioni di ucraini, e lo elevi dallo stato di oppressione, in particolar modo in Ucraina, ed infonda in tutti i cuori lo slancio gioioso ed incrollabile speranza di un luminoso avvenire.
A tutti coloro che hanno preso parte attiva a questa manifestazione artistica ucraina e a tutti presenti Eminentissimi Cardinali, Eccellentissimi Presuli e Ambasciatori e a tutti i presenti, diciamo il nostro sentito grazie.



