top of page

PAROLA RIVOLTA AL PAPA PAOLO VI IN OCCASIONE DEL 350° ANNIVERSARIO DEL MARTIRIO DI SAN GIOSAFAT KUNCEVYČ

24 novembre 1973
Проповіді, промови
XIII

Beatissimo Padre!

Noi, trenta Vescovi ucraini, i quali potevano e non potevano venire, riuniti a Roma per celebrare solennemente il 350-mo anniversario della gloriosa morte di San Giosafat Kuncevyč, martire per l'Unità della Chiesa di Gesù Cristo, e per effettuare la traslazione dei resti mortali del Metropolita di Kiev-Halyč Giuseppe Sembratowycz nella cripta della chiesa di Santa Sofia a Roma, siamo oltremodo felici di aver l'occasione per poter manifestare personalmente alla Santità Vostra, Vicario di Gesù Cristo in terra e Successore di San Pietro Apostolo, i nostri sentimenti di filiale amore, fedeltà e lealtà, insieme con l'assicurazione d'incrollabile fedeltà alla Sede Apostolica della nostra Chiesa Particolare Ucraina, che dai tempi dell'Unione di Berest fino ai nostri giorni soffre la dura e terribile persecuzione per questo suo indissolubile attaccamento alla Sede Apostolica.

Durante il tempo di questa nostra permanenza nella Città Eterna, noi, che abbiamo la grave responsabilità dinanzi a Dio e dinanzi alla Chiesa di Gesù Cristo del bene spirituale del nostro popolo ucraino, abbiamo molto pregato, riflettuto e discusso sulla tragica situazione della nostra Chiesa Cattolica Ucraina nelle terre dell'Ucraina e sul suo importante compito nella diaspora. Il continuo ricordo del martirio di San Giosafat per la conservazione di questa Chiesa nell'unità con la Sede Apostolica in piena fedeltà al proprio rito bizantino-ucraino, alla propria disciplina ecclesiastica e alle proprie tradizioni orientali ci hanno illuminato la via in queste nostre riunioni consultive.

E anche oggi, Beatissimo Padre, noi siamo persuasi ancor maggiormente che nel passato, che soltanto la coraggiosa difesa di questa Chiesa in Ucraina e il suo adeguato rafforzamento nella diaspora possono salvare questa Chiesa, che tanto sangue ha sparso e diede tanti martiri e confessori per la sua fedeltà alla Sede Apostolica. E proprio oggi noi osiamo implorare la Santità Vostra, nostro Padre spirituale, una tale difesa e un tale rafforzamento anche di questa parte della Chiesa Universale di Gesù Cristo. Per quello che riguarda la difesa della nostra Chiesa nelle terre dell'Ucraina, ogni forma di tale difesa — che è possibile alla Sede Apostolica, — è e sarà accolta con profonda gratitudine dal martire popolo ucraino. Speriamo, anzi siamo sicuri, che nel seno della Chiesa Cattolica Universale, la nostra Chiesa Particolare conserverà le sue tradizioni orientali e i suoi diritti.

Noi affidiamo questo nostro ardente desiderio alla Santità Vostra, Padre spirituale anche della nostra Chiesa Ucraina, implorando nel contempo la Santa Benedizione Apostolica per tutti noi, per i nostri fedeli ed in modo particolare per la nostra Chiesa perseguitata e per la nostra Patria Ucraina.

Euntes ibant et flebant, venientes autem venient in exultatione.

stemma---JS---vetor.png
PATRIARCA JOSYF SLIPYJ
герб Йосиф Сліпий
PATRIARCA JOSYF SLIPYJ

Il sito è stato creato esclusivamente per la diffusione dell'eredità di Josyf Slipyj.
Non ha finalità commerciali né è orientato all'ottenimento di profitto.

bottom of page