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PAROLA RIVOLTA NEL CONCERTO IN ONORE A SAN GIOSAFAT NEL 350° ANNIVERSARIO DEL SUO MARTIRIO

20 novembre 1973
Проповіді, промови
XIII


Eminenze, Eccellenze, Illustri Ospiti,

Vi ringrazio tutti per aver voluto onorare, con la vostra presenza, la manifestazione odierna indetta in occasione della ricorrenza giubilare del trecentocinquentèsimo anniversario della morte di S. Giosafat Kuncevyc.

Nella storia dei popoli e della Chiesa di Cristo vi sono delle persone che, con la forza dello spirito di Dio, detérminano una svolta nella storia e indicano la via dell'avvenire. Tra questi vi furono San Basílio, San Benedetto, Santo Agostino, San Tommaso, San Francesco d'Assisi, Santa Giovanna d'Arco eccetera. Questi sono i genii creativi non solo della Chiesa, ma anche di tutta l'umanità. E nel loro numero bisognerebbe annoverare San Giosafat, così poco conosciuto nel mondo, così, come del resto, lo è la storia dell'Oriente slavo. Questo Oriente che fu trascináto nella discordia ecclesiastica bizantina, peggiorò la sua triste sorte con l'invasione mongólica. Le liti fra cattolici e ortodossi, iniziate in Ucraina dopo l'Unione di Brest, furono alimentate dai vicini ostili. Sembrò che la Chiesa Cattolica d'Ucraina dovesse soccómbere nonostante gli sforzi di uno dei più grandi metropoliti, Giuseppe Velamyn Rutskyj, che guidava allora la nostra Chiesa. L'ira raggiunse il cúlmine con la rabbiosa uccisione dello zelante difensore dell'Unione con la Sede Apostolica, l'Arcivescovo di Polock, Giosafat, che proveniva da Volodymyr Volynskyj (Ucraina Occidentale), quindi nostro fratello di sangue e nell'Episcopato.

La sua morte saziò la folla infuriata e diventò per essa fonte di ravvediménto; provocò un risveglio fra i, fino ad allora sbigottíti, Vescovi cattolici ucraini e biancoruteni, e il più accanito avversario di San Giosafat, l'Arcivescovo Melezio Smotryckyj — persona più istruita di allora, in Ucraina e Biancorutenia — si associò, con il suo gregge, all'unione con la Chiesa Cattolica.

La Chiesa Cattolica in Ucraina, rafforzata dalla morte dell'arcivescovo Giosafat, si poteva così accingere alla lotta per la difesa della sua unione, del rito e dei suoi diritti.

Tutta la vita di San Giosafat fu piena di sacrifici per il suo gregge; compì diversi viaggi: a Kiev, guidato dalla grande idéa dell'unione delle Chiese; a Varsavia per difendere la sua Chiesa e il suo popolo, il lavóro pastorale, letterale nonché l'attività dottrinale. Questo è lo spirito creativo di Dio che ha guidato la nostra Chiesa ed il nostro popolo nei secoli successivi fino ai giorni nostri.

I canti e le parole che noi ora ascolterémo, a glorificazione di San Giosafat, giungano, dalle onde dell'étere, in tutte le case ucraine; in tutta la Chiesa cattolica ed all'umanità intéra e sollévino lo spirito depresso dalle difficili condizioni attuali. Che l'idéa di San Giosafat ravvívi tutti. Desideriamo grandi cose e sacrifichiamo per esse le nostre forze, lavori e sacrifici e, se occorre, con il sacrificio della propria vita o con il martirio.

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PATRIARCA JOSYF SLIPYJ
герб Йосиф Сліпий
PATRIARCA JOSYF SLIPYJ

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