DISCORSO NEL GIORNO DELLA PRESA DI POSSESSO DELLA CHIESA TITOLARE DI SANT’ATANASIO
Проповіді, промови
XII
Grazie al Santo Padre Papa Paolo VI, attraversando io queste sacre soglie come Cardinale titolare del tempio di Sant'Atanasio, con grande pietà ed umiltà devo ringraziare Sant'Atanasio, patriarca della Chiesa dei Santi Padri, per aver ottenuto la grazia di poter rifugiarmi sotto il manto della sua potente protezione dinanzi alla Santissima Trinità, la cui divinità delle Persone egli ha difeso così coraggiosamente e così gloriosamente. Dopo aver vinto Ario, egli ha impresso il marchio del suo spirito sull'ulteriore insegnamento della Chiesa nei secoli d'avvenire sulla Santissima Trinità, sullo Spirito Santo e sulla Persona di Gesù Cristo.
L'anno 1453 - è una data disastrosa per l'Oriente, non solo per i Greci, ma anche per gli altıi popoli cristiani orientali. La caduta di Costantinopoli ha seppellito sotto le macerie il passato glorioso della Chiesa d'Oríente e sarebbero occorsi molti secoli, perché da sotto di queste macerie di sangue e di cadaveri si potesse adagio adagio disseppellire la grande lucerna, affinché continuasse a splendere « non sotto il moggio, ma in un luogo visibile », come disse Gesù Cristo. Questa grande missione è stata compiuta proprio da questo importante centro di Roma e dell'Oriente chiamato generalmente « Collegio Greco di Sant'Atanasio ». Tutti gli sforzi di Isidoro e di Bessarione, di raccogliere gli stati d'Occidente e muovere alla riscossa contro i Turchi, non sono stati coronati da successo. Bisognava tuttavia salvare ciò che rimaneva e non lasciar perire del tutto e scomparire dalla faccia della terra la Chiesa d'Oriente una volta fiorente, che con la luce della sua dottrina illuminava tutto il mondo.
Nell'anno 1463 morì Isidoro, e nel 1472 morì Bessarione. Il Concilio di Firenze non poté estendere il suo influsso benefico a causa dell'impendimento dei Turchi; molti rifugiati cristiani perivano e scomparivano fuori della terra degli Ottomani, forse lasciando dietro di loro in Occidente soltanto i tesori portati dall'Oriente. E' stato ispirato dallo Spirito Santo il pensiero di Papa Gregorio XIII di costituire proprio qui nel 1576 un rifugio ed un centro per l'Oriente cattolico per formare i nuovi campioni della Santa Unione. Quattro anni più tardi è stato eretto questo tempio di Sant'Atanasio. Conclusa nel 1596, L'Unione di Berest ha inviato la nuova generazione per dilatazione dell'Unione. E veramente i più eminenti costruttori dell'unione della Chiesa trovarono in «Sant'Atanasio» la loro preparazione e formazione. Arcudio e Rutskyj, Corsak e Dolnyckyj, Sembratcvyò e molti Greci provenienti dalla Grecia e dalla Magna Grecia, i Melchiti dal Libano e dalla Siria Armena, ed altri dall'Ucraina, dalla Rutenia Bianca, Romania, Bulgaria, Jugoslavia ed Albania, — si sono formati in questa santa scuola. E tutti loro, che hanno oggi i propri Collegi e Seminari a Roma, siano memori che sono usciti da questo centro, passando in esso la loro gioventù ispirata a grandi ideali. Non vi narrerò la storia, ormai nota a voi tutti, che vi ha esposto il mio predecessore di santa memoria, il Cardinale Acacio Coussa ed oggi R.mo P. Rettore Emmanuele Lanne dei Benedettini così eloquentemente e splenditamente in sua storica crazione. E sono veramente felice che con la mia umile persona posso aggregarmi a questi grandi e gloriosi predecessori, protettori di questo tempio e di questo Collegio, e deporre ancora una volta il mio filiale ringraziamento per il Santo Padre Papa Paolo VI per questa grande grazia e prometto infine di dedicare tutte le mie forze per questo celebre tempio e Collegio, affinché continuino a fiorire e preparare l'opera della Chiesa in Oriente alla maggior gloria della Santissima Trinità.



