IL RINGRAZIAMENTO PER IL SOSTEGNO DEGLI UCRAINI A ROMA (IL DEVOTO OMAGGIO DEGLI UCRAINI)
Проповіді, промови
VII-VIII
Beatissimo Padre,
Lo sguardo della nostra mente sull'universo esistente, Dio e mondo, mostra subito chiaramente che il primo moto nella calma eterna comincia coll'atto della ragione. L'intelletto naturale scopre in Dio una vita perfettissima, che consiste nella cogitazione e nell'amore. Perchè non può esistere un ente perfettissimo di maggiore qualità di atti della ragione e della volontà. La rivelazione divina ci manifesta che i frutti di due atti spirituali divini sono le due persone divine distinte — Sapienza-Verbo ed Amore-Spirito Santo. Il primo moto del Padre è il pensiero, e da questa cogitazione comincia tutta la vita eterna e tutta l'azione e creazione ad extra. In questo primo atto Dio-Padre conosce la sua immensa essenza, la pienezza di tutte le perfezioni ed il frutto misterioso di quell'atto è la Sapienza-Seconda Persona «uscita dalla bocca dell'Altissimo» ed è per sempre con lui (Eccl. 24,3; 1,1). E nel libro della Sapienza leggiamo che «la Sapienza siede accanto al Suo trono» (Sap. 9,4). Ella è genita avanti i secoli: «Non c'erano abissi, io fui concepita» (Prov. 8,24). E tutte queste espressioni finiscono col prologo di San Giovanni: «In principio erat Verbum...» (Io. 1,1). Nella creazione la Sapienza si manifesta a noi con vari atti e in tutte le creature, ma in modo più perfetto nell'uomo, nella sua ragione e nella sua volontà, come l'immagine della vita interiore di Dio. L'uomo apprezza la ragione come il più grande dono divino ed adorando la divina Sapienza La prega di ottenere una benigna comunicazione ed illuminazione della sua vita. Anche i pagani, e soprattutto i Babilonesi, gli Egiziani, i Greci e i Romani stimavano l'uomo sapiente come un ideale da raggiungersi nella vita umana. Presso i templi si radunavano i sacerdoti ed i saggi e si occupavano della scienza e della sapienza. Come tipo classico la Sacra Scrittura presenta il re Salomone, che chiedeva a Dio non i tesori: l'argento e l'oro, ma la Sapienza nella vita. I libri sapienziali e il tempio di Gerusalemme, il più bello nell'antico Oriente, sono le più grandi testimonianze del grande dono della sapienza.
Il frutto della singolare venerazione della «Sophia-Sapientia» nell'Oriente cristiano è la chiesa di S. Sofia a Costantinopoli, un capolavoro fino ad oggi non ancora superato nell'architettura e nell'arte, che fu costruita dall'imperatore Giustiniano. La grandezza dell'architettura e la bellezza del mosaico, fino ad oggi il più perfetto frutto del genio umano, rimane l'esempio d'imitazione per i secoli futuri in Europa e nel mondo intero.
La chiesa di S. Sofia a Kiev è un esempio della profonda venerazione della divina Sapienza anche nell'antica Rus'-Ucraina, fondata ed eretta dal principe S. Vladimiro il Grande e dal suo figlio Jaroslao, il Saggio. Questa Sofia di Jaroslao a Kiev è diventata in seguito l'esempio per le varie chiese in Ucraina, Biancorutenia e Russia — come centro dell'altissima scienza. Il gran principe Jaroslao, chiamato il Saggio, raccolse una grande biblioteca e presso S. Sofia fondò una scuola dalla quale più tardi uscì il famoso codice di diritto dell'antica Rus'-Ucraina, chiamato «Ruska Pravda». Il metropolita di Kiev di allora, Ilarione, apparteneva agli uomini più intelligenti ed eruditi del secolo XI. Le cronache ucraine di questo tempo sono tra le migliori d'Europa. In Ucraina la scienza profondamente fiorì anche nei secoli XII e XIII, fino all'invasione dei Mongoli. Il metropolita di Kiev Clemente Smolatyc, eletto nel 1147, fu insediato dai Vescovi ucraini, che lo benedirono con il teschio di San Clemente papa, deportato ai tempi di Traiano nel Chersoneso, dove subì martirio, e le sue reliquie furono ritrovate nell'860-61 dai Ss. Cirillo e Metodio, e una parte di queste reliquie riposano adesso qui nell'altare di S. Sofia, deposte da Vostra Santità. Il metropolita Clemente Smolatyc aveva fama di grande conoscitore delle scienze classiche e teologiche. Durante la occupazione mongola la cultura potè svilupparsi soltanto in Ucraina Occidentale, dove Halyč e Volynia, sotto il re Danylo e suo fratello Vasylko, a stento salvarono la loro relativa indipendenza. Nei secoli XVI e XVII cominciarono a rifiorire le scuole delle confraternità ecclesiastiche a Leopoli, ad Ostroh, a Vilna, a Volodymyr Volynskyj e a Kiev. Grandi meriti in questo campo hanno: il principe Ostrogskyj e i metropoliti Giuseppe Rutskyj e Pietro Mohyla, sotto quest'ultimo la scuola di Kiev è stata trasformata in Accademia.
Coll'Unione di Berest nel 1596 gli Ucraini hanno trovato grande aiuto a Roma, in Italia e in Germania. La cattedrale di S. Sofia a Kiev, danneggiata durante l'invasione mongola, è stata restaurata da Mohyla, e rimase sempre come simbolo della scienza e della sapienza per gli Ucraini.
Sotto l'occupazione dell'Ucraina da parte dell'Austria e della Russia sono sorte le Università, nelle quali studiò la maggioranza della gioventù ucraina. Al posto della soppressa Università a Lviv è stata creata l'Accademia filosofica e teologica, la quale fiorì fino all'occupazione bolscevica dell'Ucraina Occidentale. Adesso in Ucraina tutte le Università sono diventate ateistiche.
Queste illustri tradizioni universitarie, che propugnavano l'esistenza di Dio, le vuole continuare l'Università Cattolica Ucraina, la quale è coronata dalla chiesa di S. Sofia, simbolo eterno della vera scienza e sapienza, e di tutti gli sforzi a livello universitario degli Ucraini contro l'ateismo.
Quindi preghiamo devotamente la Santità Vostra di voler in primo luogo accogliere il nostro profondo ringraziamento per aver personalmente dato l'ordine d'intestare questa proprietà alla Sede Apostolica, per assicurarla coll'appoggio della Santa Sede, affinchè possa tranquillamente coltivare una profonda scienza teologica e profana in questi tempi difficili. Si degni di benedire tutti i benefattori, defunto ing. Baly, che ha aiutato a comprare il terreno, architetto De Stefano per i Progetti, ditta Mazzi per la costruzione, pittore Hordynskyj, mosaicista Monticelli, marmorista prof. Mazzei, Monache Basiliane per il loro aiuto e lavoro, professori, studenti e tutti. In secondo luogo Si degni di benedire ogni ucraino proveniente sia dalla madre patria e sia dall'emigrazione, che qui cercherà l'illuminazione e l'aiuto nell'acquistare la vera scienza tra le complicate difficoltà per sé e per la nazione ucraina in avvenire. E S. Sofia sia un rifugio spirituale e conforto non soltanto per gli Ucraini, ma anche per tutti gli altri. Con suo stile singolare bizantino-ucraino, con la sua bellezza, con i mosaici di gran pregio, la chiesa è diventata un'attrazione per tutta Roma, che è sede insuperabile dell'architettura e dell'arte in tutto il mondo. Anche a Roma sia essa un tempio singolare della preghiera alla Sapienza Divina. Che ogni Romano ed Italiano oppresso e desolato dalle amarezze e difficoltà della vita sia esaudito dalla Seconda Persona della Santissima Trinità e trovi il conforto per sé e per tutti uniti a lui nelle deliberazioni e nei propositi.
Santo Padre, benediteci!



