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Anni della formazione

Dopo aver conseguito il diploma al ginnasio di Ternopil' nel 1911, Josyf Slipyj iniziò gli studi filosofici a Leopoli. Aveva un'inclinazione per le scienze umanistiche e, al contempo, un profondo desiderio di consacrarsi a Dio.



L'impostazione della formazione seminariale dell'epoca era rivolta principalmente alla preparazione di pastori destinati al ministero nelle parrocchie rurali, una prospettiva che non lo attirava. Anche la formazione scientifica e accademica offerta a Leopoli non rispondeva al livello di approfondimento che Josyf desiderava. Per questo motivo, nel 1912 si rivolse al Metropolita Andrej Szeptyckyj chiedendogli la possibilità di conciliare il percorso di formazione spirituale con quello accademico. Così descrive la sua scelta di allora:

«Già al ginnasio, e in seguito anche all'università, sognavo di diventare professore universitario e pensavo che questo potesse essere un ostacolo per la mia vocazione sacerdotale. Ma quando il mio predecessore, il Servo di Dio metropolita Andrej Szeptycki, al quale avevo rivelato i miei piani più intimi, mi mandò a compiere gli studi superiori a Innsbruck, ciò decise il destino della mia vita sacerdotale; e di questo gli sono grato dal profondo dell'anima al pari dei miei genitori»

Nel 1912 Josyf iniziò gli studi a Innsbruck, presso il collegio teologico "Canisianum". La sua vita accademica fu particolarmente intensa: il 4 maggio 1913 venne eletto presidente del "Circolo omiletico dei teologi ucraini" di Innsbruck. Poco dopo, tuttavia, il suo percorso di studi subì una temporanea interruzione. Durante le vacanze estive del 1913, trascorse nel villaggio natale di Zazdrist', si ammalò gravemente e poté rientrare a Innsbruck per riprendere gli studi soltanto nel dicembre dello stesso anno.


Fin dall'inizio dimostrò un vivo interesse per la ricerca scientifica. Nell'agosto del 1914 inviò alla rivista ecclesiale e sociale di Leopoli Nyva l'articolo Il pragmatismo nella filosofia e nella teologia. Proprio in quell'estate, mentre si trovava nuovamente in vacanza a Zazdrist', fu sorpreso dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Le operazioni militari lo costrinsero ad abbandonare la sua terra natale insieme ai genitori, rifugiandosi dapprima a Pidhaici e successivamente a Leopoli.


Soltanto nel 1916 Slipyj riuscì a fare ritorno a Innsbruck per proseguire gli studi presso il collegio "Canisianum". Si dedicò con grande impegno alla formazione teologica e, tra il 1916 e il 1917, superò con successo gli esami di teologia morale e pastorale, catechetica, omiletica e liturgica. Nel 1918 conseguì infine il dottorato con una tesi intitolata Il concetto di vita eterna nel Vangelo di San Giovanni (Die Auffassung des ewigen Lebens nach dem heiligen Evangelisten Johannes). In questo lavoro approfondì il significato della "vita eterna" nel Vangelo di Giovanni, interpretandola non soltanto come la vita dopo la morte, ma come la partecipazione dell'uomo alla vita stessa di Dio già nel tempo presente, attraverso la fede e l'unione con Cristo.

герб Йосиф Сліпий
PATRIARCA JOSYF SLIPYJ

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