Rettore dell’Accademia Teologica
Il Seminario Maggiore era strettamente legato all'Accademia Teologica Greco-Cattolica di Leopoli. Quando, nel 1926, padre Josyf Slipyj fu nominato rettore del seminario, assunse automaticamente anche la direzione della Facoltà di Teologia. Il Metropolita Andrej progettava di ampliarne la struttura con l'istituzione di due sezioni, una filosofica e una teologica, e fu proprio padre Slipyj a dare concreta attuazione a questo progetto.

Nel discorso inaugurale dell'Accademia, intitolato Il significato e l'ordinamento dell'Accademia Teologica Greco-Cattolica, padre Josyf spiegò che la nascita dell'istituzione rispondeva all'esigenza di promuovere lo sviluppo della ricerca teologica, quale frutto del rinnovato ideale del dopoguerra e del desiderio di elevare il livello della formazione ecclesiastica. Sottolineò inoltre che, senza solide istituzioni accademiche, un popolo rischia di impoverire il proprio patrimonio intellettuale. L'Accademia, secondo la sua visione, doveva essere anche un luogo di unità nazionale, di dialogo e di ricerca, una roccaforte dell'Unione e un centro capace di ricondurre l'uomo contemporaneo alla verità di Dio.
Padre Slipyj ribadiva che la Chiesa non aveva bisogno soltanto di sacerdoti santi, ma anche di sacerdoti dotati di una solida preparazione scientifica. A suo giudizio, il seminarista doveva possedere una buona conoscenza del greco e del latino e ricevere non solo una formazione teologica qualificata, ma anche una completa preparazione culturale e umanistica.

In quegli anni mantenne intensi rapporti con la Santa Sede e partecipò a numerosi congressi teologici, tra cui quelli di Velehrad, Praga, Pinsk e Leopoli. Da questi incontri nacquero diversi contributi scientifici di particolare rilievo, tra i quali: De valore S. Thomae Aquinatis pro Unione eiusque influxu in theologiam orientalem (Velehrad, 1925); De septenario numero Sacramentorum apud Orientales uti vinculo Unionis et conservationis fidei (Velehrad, 1933); Il bizantinismo come forma di cultura (Pinsk, 1934); Uno sguardo alle Chiese orientali unite e non unite e alle differenze dogmatiche tra esse (Leopoli, 1937); De cultu SS. Cyrilli et Methodii in Ucraina (Velehrad, 1937).
