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Il periodo prebellico e il ministero episcopale

Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, il 1º settembre 1939, per la Chiesa dell'Ucraina occidentale ebbe inizio un periodo particolarmente difficile. Un nuovo capitolo del ministero di padre Josyf Slipyj si aprì nell'autunno di quello stesso anno, quando sulla Galizia si profilò la minaccia dell'occupazione sovietica. Consapevole della gravità della situazione, il Papa Pio XII lo nominò il 25 settembre 1939 arcivescovo coadiutore dell'arcieparchia di Leopoli con diritto di successione al Metropolita Andrej Szeptyckyj.


Dopo oltre quarant'anni di guida pastorale, il Metropolita Andrej, sentendo venir meno le forze e intuendo l'avvicinarsi della conclusione del proprio servizio, chiese alla Santa Sede la nomina di un coadiutore che potesse collaborare con lui e, se necessario, assumere la guida della Chiesa. Conoscendo bene padre Josyf e stimandone profondamente la preparazione teologica e spirituale, indicò proprio lui come candidato per questo compito.


Le circostanze politiche erano però estremamente pericolose. Per questo motivo, il 22 dicembre 1939, nella cappella metropolitana di Leopoli, la consacrazione episcopale di Slipyj venne celebrata in assoluta segretezza. Egli fu ordinato vescovo e nominato arcivescovo titolare di Sirra con diritto di successione.

Il consacrante principale fu il Metropolita Andrej, mentre i co-consacranti furono il vescovo Nykyta Budka e il vescovo Mykola Čarnec'kyj. L'annuncio pubblico della consacrazione e della nomina ad arcivescovo coadiutore fu reso noto soltanto il 14 gennaio 1940.


Egli lo ricorda così:

Il Metropolita pensava che potessero deportarlo e perciò inviò padre Josafat Kladocnyk con una lettera alla Congregazione Orientale proponendo me come suo successore… Io resistevo… Quando gli dissi che era una responsabilità troppo grande assumere un tale incarico, egli mi rispose che, in quel momento, sarebbe stata una responsabilità ancora maggiore non accettarlo. Gli obiettai: “In quelle condizioni non riuscirò a fare nulla”. E il Metropolita insistette: “Farete ciò che potrete””. 

Subito dopo la nomina, Slipyj iniziò a collaborare strettamente con il Metropolita Andrej per preparare un Sinodo destinato al clero e ai fedeli, prevedendo la possibilità di ulteriori persecuzioni contro la Chiesa.


Nonostante il clima di crescente repressione, continuò anche il suo lavoro accademico: proprio in quegli anni portò a termine il manuale di teologia dogmatica al quale lavorava da tempo durante il suo insegnamento.

герб Йосиф Сліпий
PATRIARCA JOSYF SLIPYJ

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