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OMELIA NELLA BASILICA DEL SACRO CUORE DI GESÙ DEI PADRI SALESIANI

25 січня 1974 р.
Проповіді, промови
XIII

Carissimi in Cristo!

Nella settimana di preghiere per l'unione delle Chiese, tutti i cattolici devono unirsi con l'intenzione di implorare da Dio l'unità della Chiesa. Cristo ha istituito una Chiesa, e non due o tre, con un unico Pastore, come disse all'Apostolo Pietro, Egli edificherà una Chiesa con un Pastore. È chiaro che la Chiesa è una; ma quando si volge uno sguardo retrospettivo sulla storia, allora si vedono varie divisioni e fratture nella Chiesa: la separazione dell'Oriente, il protestantesimo, l'anglicanesimo ed altre. La separazione più grande avvenne nel secolo undecimo. Vi furono diversi tentativi dei Concilii Ecumenici, specialmente quello di Firenze, e dei Papi, per ricostituire l'unità della Chiesa.

Sono molte le cause di quelle divisioni e separazioni, e l'elencarle richiederebbe lungo tempo. Comunque, gli ostacoli maggiori provenivano dal campo politico, che hanno favorito le separazioni e le particolarità delle singole Chiese fino ai nostri giorni. È per questo che il Concilio Ecumenico Vaticano II ha imposto ai cattolici di pregare per il ritorno di tutti i cristiani nell'unico ovile e sotto un solo Pastore. Cristo stesso pregò il Padre, specialmente dopo l'ultima Cena, per l'unità degli Apostoli, di tutti i fedeli e, in modo particolare, per l'unità della Chiesa.

Dobbiamo riconoscere che questa unità della Chiesa Universale era manifesta nei primi otto secoli, durante i primi sette Concilii Ecumenici, nello sviluppo e nel progresso della scienza teologica, nella diffusione della dottrina cristiana tra le nuove popolazioni. Ma, dopo la separazione dell'Oriente, la Chiesa si indebolì nel Medio Evo e, all'inizio, non poté opporsi alla pseudoriforma del protestantesimo e dell'anglicanesimo. È per questo che noi siamo qui, oggi, ad offrire la Liturgia e le nostre intense preghiere al Signore affinché si degni concedere l'unità della Chiesa.

Ancora un'altra riflessione. In questa settimana di preghiere per l'unione delle Chiese, dobbiamo cercare di comprendere che la Chiesa Universale, che è corpo mistico di Cristo, è composta di fedeli che hanno la stessa fede, gli stessi sacramenti, la stessa gerarchia, ma hanno riti diversi creati dagli Apostoli in Alessàndria, Antiòchia e a Roma, nei quali riti sono ammesse diverse lingue. Questa varietà di riti non nuoce affatto all'unità della Chiesa, anzi, la manifesta più chiaramente. E la Chiesa Cattolica vuole conservare le tradizioni dei singoli riti. Anche a Roma, fino al III secolo si adoperava nella liturgia la lingua greca.

Gli Apostoli degli slavi, i Santi Cirillo e Metodio crearono, nel secolo IX, il rito slavo per i popoli slavi convertiti al cristianesimo: ed è in questo rito che si sta celebrando la Sacra Liturgia alla quale voi state assistendo. Anche nella benemerita Congregazione salesiana c'è un ramo di questo rito: sono i salesiani ucraini — alcuni di loro stanno concelebrando — i quali si occupano della educazione della nostra gioventù nel Pontificio Seminario Minore ucraino, dalla cui schola cantorum questa sera voi state ascoltanto i canti.

Le parti principali della S. Liturgia, nei singoli riti, sono le stesse: l'Epistola, il Vangelo, l'offertorio, il Canone, la Consacrazione, Comunione; soltanto l'inizio della Liturgia latina comincia con la confessione dei peccati, mentre nel rito orientale c'è il canto della litania per la pace nel mondo, per il Papa, per i Vescovi, per la prosperità spirituale e materiale dei fedeli. Dopo tale litania vi è l'ingresso col Vangelo, che sta a simboleggiare la venuta di Gesù.

Vedete, carissimi, quale grande scopo ha questo ottavario di preghiere per restaurare l'unità della Chiesa sotto un unico Pastore. Noi stiamo pregando in questa magnifica basilica realizzata da San Giovanni Bosco; stiamo pregando in condizioni comode. Ma quanti sono stati in passato che hanno offerto anche la propria vita per realizzare questa unità, e quanti sono oggi coloro che soffrono molti sacrifici ed anche il martirio, « ci sono state — e non sono terminate — montagne di vittime e sparso fiumi di sangue » per l'unione della Chiesa.

Questa unità della Chiesa e di tutti i cristiani è necessaria per opporsi al pericolo dell'ateismo moderno e per attirare tutte le popolazioni del mondo al cristianesimo. E questo noi dobbiamo fare con la preghiera, con la vita esemplare, con i sacrifici, con una migliore cognizione dell'ortodossia, del protestantesimo ed una fraterna collaborazione con i fratelli separati.

E per quelli che soffrono per l'unità della Chiesa, preghiamo affinché lo Spirito Santo conceda loro la forza e il conforto per sopportare eroicamente le sofferenze. Amen.

герб Йосиф Сліпий

ПАТРІАРХ ЙОСИФ СЛІПИЙ

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