top of page
DISCORSO IN OCCASIONE DEL CONFERIMENTO DEL TITOLO DI «PONTIFICIO» AL SEMINARIO MINORE UCRAINO
Проповіді, промови
XII
I. I nostri cuori oggi si riempiono di profondo senso di gratitudine in questa memorabile giornata, che sarà scritta a caratteri indelebili nella storia della nostra Chiesa e del nostro popolo. Questo momento ci è stato procurato dal magnanimo e benevolentissimo Papa Giovanni Vigesimo terzo di santa memoria. Potrebbe sembrare che l'inalzamento e l'annóvero del nostro Seminario Minore tra le Istituzioni Pontificie, sia un avvenimento ordinario tra le attività del grande Papa. Ma quanto cuore, quanta benevolenza, simpatia ed immenso affetto questo gesto rivela nei nostri riguardi! E tanto più prezioso e significativo è questo momento nella nostra vita ecclesiastica e nazionale, in quanto esso da un lato, lenisce i dolori di coloro che sono rimasti in Patria, e dall'altro allevia le sofferenze e i disagi dei nostri profughi, assicurando ai loro figli un avvenire migliore. Ma per quanto questo esilio possa essere alleviato, esso pur sempre richiama alla memoria il triste canto « Super flumina Babilonis...». Perciò in mezzo alle nostre calamità, questo atto del grande Pontefice Giovanni XXIII di santa memoria, infonde coraggio alle nostre anime e fortifica il nostro amore verso la Santa Sede!
Il riconoscimento del titolo Pontificio al Seminario Minore, apre le porte delle scuole superiori in tutto il globo terrestre. Per volontà dell'indimenticabile Papa, è toccato a me il grande onore di essere il testimone del Suo atto munifico verso il popolo ucraino. Sua Eminenza il Cardinal Testa si è degnato di farlo conoscere per iscritto:
Eccellenza Reverendissima
Facendo seguito alla lettera stesso numero del 6 aprile scorso, sono lieto di trasmettere all'Eccellenza Vostra Reverendissima il Breve Apostolico contenente del titolo di Seminario Pontificio al Seminario Ucraino Minore di S. Giosafat in Urbe, diretto dai Sacerdoti Salesiani.
Nel consegnare l'Augusto documento, l'Eccellenza Vostra vorrà partecipare al Rev.mo P. Rettore, Superiori, Insegnanti e a tutti gli alunni le più vive felicitazioni di questo Sacro Dicastero con l'augurio che l'Istituto, piamente legato alla venerata memoria del Santo Padre Giovanni XXIII, abbia a fiorire in bontà e grazia a gloria di Dio, a gioia della Santa Chiesa, a bene del diletto popolo ucraino.
Con sensi di vivo ossequio... etc.
Nel riferire queste memorabili parole, che risuonano per gli Ucraini come l'eco e testamento dalla Sua tomba in San Pietro, mi sia lecito nello stesso tempo di esprimere il mio sincero ringraziamento al più vicino collaboratore dell'illustre Estinto ed il mio immediato liberatore, Sua Eminenza il Cardinale, e alla Sua Congregazione, insieme con l'Assessore, Sua Eccellenza Mons. Giovanni Battista Scapinelli, per la parola sempre benevola dinnanzi al Papa Giovanni XXIII.
Tra noi è presente il Visitatore Apostolico Sua Ecc. l'Arcivescovo Giovanni Bučko, che fu il fondatore del Piccolo Seminario in Ucraina, ed ora ne è il protettore in Occidente, che ha già la sua illustre storia nella nostra Chiesa, congiunta con il Convitto del defunto sacerdote Isidoro Dolnyckyj. L'Eccellentissimo Mons. Giovanni Bučko ci metteva tutta l'anima nel Piccolo Seminario, ed oggi qui, in particolar modo, può gioire con tutti noi che alla sua opera sia toccato un coronamento così grandioso!
II. Ci sovvengono oggi le parole del grande condottiero romano Giulio Cesare: « Caesar pontem fecit». Che significato profondo esse contengono! Egli lanciò l'idea per la salvezza dell'esercito, ma quanta fatica ciò ha richiesto, dai suoi soldati. Ed il Santo Padre Giovanni XXIII, con la Sua mente lungimirante confermò l'alto disegno, ma quanta fatica, e che lavoro improbo costò ai suoi realizzatori, per attuare i piani sovraterreni. Proprio questo nobile compito di forgiatori di anime e di formatori delle ardimentose menti giovanili, fu affidato ai sacerdoti ucraini, figli del geniale Educatore San Giovanni Bosco. In cinque lustri, essi hanno dato prova di straordinario, zelante, indefesso lavoro, con eccellente maestria e sacrificio eroico, nella realizzarione della grande opera, sulle orme del loro Fondatore e Maestro.
Eccelentissimi Presuli, Sacerdoti, Religiosi, Religiose, Genitori, ed Ospiti qui presenti! Possiamo star tranquilli, con educatori cosi eccellenti! Reverendissimo Rettor Maggiore dei Salesiani, Padre Rettore, Superiori, e Professori, accettate dalle labbra di questo povero Metropolita il meritato riconoscimento da parte della nostra Chiesa e del nostro popolo, con l'assicurazione delle incessanti preghiere, affinchè il Signore benedica il vostro lavoro, così nobile e sacrificato nella formazione delle anime giovanili a Cristo.
III. E voi, cari Giovani, che ne godete direttamente i benefici e siete irrorati dai grandi favori divini, centuplicate i vostri talenti, affinchè possiate crescere forti, robusti e santi e debitamente preparati ai grandi avvenimenti che il nostro secolo ci fa prospettare.
Nota:
Dopo la sua liberazione e il suo arrivo a Roma, il Metropolita Josyf presentò una richiesta al Santo Padre, Papa Giovanni XXIII, per elevare il Seminario Minore Ucraino a Roma, fondato dall’Arcivescovo Ivan nel 1951 a Orléans (Francia), alla dignità di Pontificio (Pontificium) e per il riconoscimento ufficiale degli studi medi-ginnasiali e dell’esame di maturità in esso conferito.
bottom of page



